Knowledge is power


Premessa

Il Corso promosso dalla Fondazione ‘Floresta Longo’ si prefigge l’obiettivLogo ad vocatuso di formare alla preparazione della prova scritta per l’abilitazione all’esercizio della professione forense.L’assunzione di tale impegno nasce dall’esigenza di non limitare la formazione al solo studio teorico delle materie oggetto delle prove abilitative, ma di offrire al candidato la possibilità di partecipare personalmente all’attività di una realtà professionale consolidata come quella dello Studio FLA ‘Floresta Longo e Associati’, partner dell’iniziativa.Lusinghieri risultati conseguiti dai giovani colleghi dello Studio nel superamento delle prove concorsuali, hanno spinto la Fondazione e lo Studio FLA a condividere il proprio bagaglio di esperienza al fine di promuovere quell’insieme di sapere pratico e teorico necessario per affrontare le prove dell’abilitazione forense.Nella prospettiva della Fondazione la “crescita collettiva” si traduce in un impegno individuale che si attualizza nel rispetto dell’ambiente di lavoro, in una gestione equilibrata delle risorse, nello sviluppo di rapporti interpersonali di reciproca stima, nel potenziamento delle proprie attitudini in un’ottica di evoluzione personale e di nuovo valore sociale.L’ideale perseguito si concretizza in una struttura del Corso tesa alla realizzazione di un percorso di condivisione dei valori che sorreggono lo Studio FLA  e la sua realtà professionale e umana.Tutoraggio personalizzato, inserimento in lavoro di equipe, svolgimento di ricerche giurisprudenziali mirate, elaborazione di pareri professionali, redazione di atti giuridici sono solo alcune delle attività che caratterizzano un approccio didattico innovativo, finalizzato all’insegnamento delle tecniche redazionali per la elaborazione e stesura degli atti oggetto delle prove concorsuali.Alternanza di praxis e theorica sono gli elementi costitutivi di una esperienza formativa che ha come obiettivo primario, non la semplice preparazione di un concorso, ma la formazione di un professionista capace di interpretare il proprio ruolo professionale nel contesto sociale in cui opera.

 Attività di ricerca

La struttura metodologica ed i contenuti del Corso sono affidate alla Direzione Scientifica e al Comitato Scientifico. I due organismi hanno l’obiettivo di formare un programma di lezioni che contenga le tematiche di maggiore rilievo concorsuale e i temi giuridici capaci di arricchire il bagaglio formativo del singolo corsista. Il Comitato Scientifico è un organo permanente che coordina tutta l’attività scientifica della Fondazione ‘Floresta Longo’. Esso è composto da esponenti del mondo accademico di diversa formazione i quali hanno unito le loro esperienze per il perseguimento degli obiettivi formatici che la Fondazione ha adottato all’interno del proprio statuto. La Direzione Scientifica ha il ruolo di selezionare le tematiche sensibili ai fini del Corso di preparazione all’esame di abilitazione. Composta da esponenti del mondo accademico, forense e della magistratura, l’organismo direttivo si prefigge lo scopo di vagliare gli argomenti che nel Corso degli ultimi anni sono stati oggetto di approfondimento dottrinale e giurisprudenziale sui quali sarà incentrato il Corso di formazione. La Direzione altresì si avvale della collaborazione di professionisti dello Studio FLA allo scopo di armonizzare la struttura teorica delle lezioni a quella pratica.

Finalità del Corso

 Il Corso si prefigge l’obiettivo di fornire al candidato gli strumenti teorici e metodologici diretti ad affrontare le prove scritte dell’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense. Il fine verrà perseguito attraverso lo studio dei principali istituti giuridici, l’analisi dei percorsi giurisprudenziali di riferimento e l’esercitazione pratica sulle prove oggetto d’esame. Le lezioni intendono fornire al candidato le basi teoriche e tecniche volte all’elaborazione chiara e approfondita dei pareri motivati e dell’atto processuale. Analisi degli istituti giuridici, individuazione della questione giuridica sottesa, ricerca degli orientamenti giurisprudenziali, elaborazione della linea difensiva, tecnica argomentativa e dialettica sono i passaggi sui quali verrà concentrata l’attenzione nelle lezioni del Corso.

 Approccio metodologico

L’intreccio di teoria e pratica è l’elemento caratterizzante il metodo proposto. Le lezioni si incentreranno sulla trattazione teorica dei principali istituti giuridici e sulle problematiche ad essi connesse, nonché, sulle esercitazioni di carattere pratico. Particolare attenzione sarà dedicata allo studio delle tecniche redazionali delle prove scritte. A tal fine il Corso prevede l’analisi della struttura del ‘parere motivato’ e delle tecniche argomentative per la redazione della parte motivata del parere e dell’atto giuridico. Capacità espositive ed argomentative, utilizzo dei codici, gestione del tempo sono gli aspetti pratici che verranno approfonditi nel corso delle lezioni. Il corsista imparerà così a redigere l’elaborato con l’ausilio solo degli strumenti ammessi alle prove scritte, esercitandosi nell’individuazione degli istituti coinvolti, delle problematiche sottese e della linea difensiva da seguire. L’attività è finalizzato allo sviluppo della capacità di interpretare il senso della traccia e di affinare l’uso della terminologia giuridica adeguata.

 La docenza

La didattica verrà effettuata dai soci dello Studio, dai responsabili di area e da professionisti, accademici e magistrati, che la Fondazione coinvolgerà nel Corso di preparazione. È apparso fondamentale che ogni lezione fosse tenuta da professionisti specializzati nei diversi settori di riferimento, allo scopo di unire competenze teoriche e pratiche nella trattazione dei singoli argomenti. Ai singoli corsisti verrà inoltre affidato un tutor personale che lo affiancherà nell’attività di studio.

Struttura del Corso

Il Corso è strutturato in lezioni di carattere teorico e pratico. Sono previste in particolare 10 lezioni dedicate alla trattazione di temi di interesse concorsuale, 10 incontri destinati alla simulazione dell’esame e diverse riunioni con i responsabili di area dedicate allo svolgimento di specifiche e selezionate attività di professionali.  

  1. Le lezioni teoriche

La formazione teorica dei corsisti è presupposto necessario per il superamento della prova abilitativa. Lo studio sistematico dei principali istituti giuridici è considerato, pertanto, fondamentale per ogni candidato. In tale prospettiva, il Corso sarà organizzato in 10 lezioni frontali: 2 sulla tecnica di redazione del parere e dell’atto giuridico in materia civile e penale, 4 in materia di diritto civile e 4 in materia di diritto penale.

  • Lezioni di tecnica redazionale

Verranno spiegate al candidato le tecniche dialettiche finalizzate allo sviluppo delle proprie capacità argomentative ai fini dell’elaborazione del parere civile e penale e dell’elaborazione dell’atto giuridico. È fondamentale, ai fini di una buona resa nelle diverse prove oggetto del concorso, sostenere la parte motivata degli elaborati sulla base di una stringente tecnica argomentativa che mostri le capacità di ragionamento del candidato. Per questi motivi, all’interno del Corso sarà curato con particolare attenzione questo profilo con incontri dedicati tenuti da esperti in materia. Le lezioni avranno una durata di tre ore dedicate alla trattazione teorica dell’argomento prescelto. Nel corso della lezione verranno selezionate le problematiche di carattere pratico che saranno oggetto delle esercitazioni, individuali e di gruppo. Saranno dedicati specifici incontri alla simulazione di esami e alla partecipazione alle attività dello Studio. I tempi e le modalità di realizzazione di tali attività verranno coordinate dai responsabili di area in base alle esigenze delle Studio e del Corso.

  1. Le esercitazioni pratiche

Le esercitazioni costituiscono un momento fondamentale nella preparazione all’esame di abilitazione. Il novum che caratterizza il Corso proposto dalla Fondazione ‘Floresta Longo’ sta nel modo in cui viene pensata la preparazione ‘pratica’ del corsista. In particolare sono previste due forme di esercitazione. La prima di carattere tradizionale, incentrata sulla redazione in aula di numerose tracce aventi ad oggetto argomenti sensibili ai fini concorsuali. I corsisti avranno a disposizione 5 ore dalla dettatura della traccia per la redazione del parere o dell’atto giudiziario. Gli elaborati svolti in aula saranno corretti dal docente di riferimento e consegnati ai corsisti assieme ad una scheda di valutazione. Per garantire un esercizio continuo nella redazione del parere legale e dell’atto giudiziario i docenti selezioneranno, inoltre, alcuni casi che il candidato potrà risolvere al di fuori delle simulazioni d’aula e che verranno lette e corrette individualmente assieme al docente. In entrambi i casi la correzione degli elaborati è individuale. La correzione permette di individuare le proprie incertezze e lacune allo scopo di migliorarsi. Soltanto una valutazione attenta e personalizzata degli elaborati è in grado di evidenziare quegli aspetti su quali il partecipante dovrà maggiormente concentrarsi. Per questo motivo il giudizio del docente sarà articolato e terrà in considerazione tutti gli aspetti che incidono sul buon esito della prova scritta quali grafia, chiarezza dello stile, logica, originalità del ragionamento e l’analisi tecnico – giuridica. La seconda prevede l’assegnazione di pareri e atti giuridici resi nell’ambito dell’attività professionale dello Studio, allo scopo di inserire il corsista in un contesto lavorativo concreto. A tale fine ogni corsista verrà assegnato periodicamente alle diverse aree dello Studio (penale, contratti, diritti reali, successioni, diritto del lavoro) al fine di collaborare all’attività di studio, attività dalle forti tinte formative ai fini del superamento della prova abilitativa.

L’obiettivo è duplice.

In primo luogo didattico. Il Corso vuole preparare in modo completo l’aspirante avvocato accompagnandolo in un percorso formativo variegato. La partecipazione alla vita professionale dello Studio, mediata dal coordinamento dei rispettivi responsabili, permetteranno al corsista di calarsi concretamente nella realizzazione di pareri e atti giuridici che saranno valutati e corretti individualmente. Analisi del fascicolo, ricerca giurisprudenziale e dottrinale, elaborazione della strategia difensiva, redazione di pareri professionali e di atti giuridici reali rappresentano le attività che permetteranno al corsista di apprendere in modo concreto le tecniche di scrittura professionale. L’iniziativa nasce dalla considerazione del fatto che molti praticanti non hanno nel corso della propria esperienza formativa avuto l’opportunità di sperimentarsi in concreto con la complessa gestione di un fascicolo. La realizzazione di pareri professionali e di atti giuridici in generale, costituisce attività sulle quali non sempre si concentra l’esperienza formativa del praticante, impiegato spesso nella mera partecipazione alle udienze o in attività di cancelleria. Tali aspetti, presenti nella realtà professionale diffusa, creano un vulnus all’esperienza professionale nella concreta formazione del praticante avvocato, che il Corso cerca di colmare con una partecipazione effettiva alle attività dello studio. L’attività si propone, in secondo luogo, l’obiettivo di verificare le capacità professionali dei singoli corsisti ai fini della partecipazione alle esperienze di stage in azienda. Le attività rese saranno oggetto di specifica valutazione individuale, al fine di consentire al corsista di valutare il proprio elaborato sotto il profilo della tecnica redazionale e dell’approfondimento degli argomenti trattati. Ai candidati infatti che dimostreranno particolari capacità umane e professionali verrà offerta la possibilità di accedere all’esperienza lavorativa presso i partner sponsor del corso.  

  1. L’esperienza formativa post 

L’innovazione che anima la realizzazione del Corso Ad-Vocatus si concretizza nella scelta di seguire lo sviluppo del corsista anche successivamente alla prova d’esame. La Fondazione ‘Floresta Longo’ finanzierà,  ai corsisti che si saranno particolarmente distinti nel corso dell’esperienza formativa, la partecipazione a corsi di alta formazione in materie di particolare interesse ai fini dell’inserimento nel mondo del lavoro (diritto bancario, societario e tributario). La valorizzazione delle capacità individuali è il principio perseguito dalla Fondazione e dai suoi partners nella realizzazione dell’iniziativa proposta.

Esperienze ‘in formazione’.

Le lezioni verranno affiancate da esperienze formative di vario genere. Possibili incontri seminariali aventi ad oggetto sia attività culturali in genere che tecniche per la gestione della propria emotività finalizzate allo sviluppo del professionista e dell’uomo. Questi ultimi incontri hanno una finalità ben precisa. In sede di esame il controllo dell’emotività gioca un ruolo fondamentale nella buona resa nella prova. Il mancato controllo della propria emotività potrebbe penalizzare la prestazione del candidato. Per queste ragioni nel Corso verrà affrontato questo specifico profilo da una specialista nel settore della ‘P.n.l. Umanistica’ che insegnerà ad affrontare al meglio i momenti di forte pressione emotiva.