Knowledge is power


Presentazione Cluster 104

Presentazione Cluster 104

Cosa è un sogno?
Un’immagine onirica o la visione di qualcosa che immaginiamo come talmente vera e tangibile da risultare presente davanti ai propri occhi?
Credere in ciò che, ad avviso degli altri, appare impossibile e irrealizzabile è sempre stato il motore delle grandi innovazioni, la chiave del futuro.
Credere nella possibilità che i nostri ragazzi, sulla base del merito, della capacità e della fiducia reciproca possano cambiare il futuro di tutti noi è un dovere che va adempiuto con passione civile.

Ecco perchè Cluster 104. Perchè crediamo nel futuro.

Cosa è Cluster 104?

Cluster 104 (gruppo neurale nato al civico 104 di via De Caro) nasce dalla volontà della Fondazione Floresta Longo di aggregare un gruppo di giovani e meno giovani con la passione per il futuro. Di secare conoscenze trasversali che intendano fare rete spirituale (si, con lo spirito della fiducia e del merito) con i colleghi che, localmente e sparsi per il mondo, credono nel loro futuro e nella propria terra ritenendo che l’attuale fase economico-sociale rappresenti una criticità da convertire in opportunità.
E’ un progetto dalla forte valenza sociale che intende scuotere silenziosamente dal torpore culturale i nostri ragazzi suggerendogli di avere fiducia e di credere nel proprio futuro, che è il nostro.

Che obiettivi si prefigge?

La promozione della ricerca applicata, coinvolgendo in modo concreto ricercatori, studiosi, appassionati, intellettuali e imprenditori illuminati nella definizione, nel finanziamento e nella realizzazione di progetti di rottura, semplici ed efficaci, idonei a trovare concreta applicazione nel mondo reale. Radicando la ricerca nella propria terra senza pregiudicarsi l’apertura al mondo.

Come è composto il comitato scientifico?

Il comitato scientifico è composto da fisici (astrofisici, fisici della materia, fisici dell’economia), filosofi, docenti di storia dell’arte, medici, ingegneri, architetti, giuristi, economisti, che fungono da motore interdisciplinare del progetto.
L’educazione alla conoscenza – che per definizione non ha confini di settore – fluisce nell’alveo della Cultura e rappresenta l’obiettivo primario dei suoi componenti.
La passione per l’educazione alla conoscenza dei nostri ragazzi definirà una nuova cultura sociale che determinerà il passaggio dalla complessità della nostra civiltà ad una civiltà della complessità.