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La genetica spiegata ai nostri figli

La genetica spiegata ai nostri figli

La genetica affonda le sue radici nella ricerca di Gregor Mendel, un monaco  che scoprì le modalità con cui i caratteri vengono ereditati, scegliendo per i suoi esperimenti la pianta del pisello (Pisum sativum).
Fino alla metà del XX secolo, nessuno sapeva con certezza cosa fosse il materiale ereditario. Però i genetisti riconoscevano, a questo materiale ereditario, tre caratteristiche fondamentali:
1) essere capace di replicarsi, in modo tale che sue copie potessero essere trasmesse  dai genitori ai figli;
2) contenere tutte le informazioni per guidare lo sviluppo, il funzionamento e il comportamento delle cellule e degli organismi;
3) essere in grado, in tempi lunghi, di cambiare per spiegare le differenze che esistono tra gli individui.
Le basi molecolari dell’ereditarietà furono rivelate quando James Watson e Francis Crick  scoprirono la struttura del DNA (acido desossiribonucleico). Il DNA si presenta come una scala a pioli formata da due catene parallele avvolte su se stessa a formare una doppia elica. Lungo ciascuna delle due catene si susseguono tante unità chiamate nucleotidi. Ogni nucleotide è formato da: fosfato, zucchero, base azotata.
La domanda è: che cosa è un gene? I geni sono una porzione di quella doppia elica (il DNA) in cui la sequenza lineare dei singoli nucleotidi costituisce in sé l’informazione genetica. In altre parole sono l’unità informativa fondamentale presente nel DNA.
La genetica è iniziata in un isolato monastero della Boemia e ora è un’impresa a livello planetario, basta pensare all’impiego della genetica in agricoltura, in medicina, etc. I progressi della genetica suscitano problemi profondi e a volte esistenziali: Chi siamo? Da dove veniamo? Come il nostro patrimonio genetico determina la nostra natura e le nostre attitudini verso le altre persone? La conoscenza dei nostri geni e di come essi ci influenzano modificherà le nostre idee su moralità e giustizia, innocenza e colpevolezza, libertà e responsabilità?
Queste domande ci attendono in un futuro non tanto lontano!

  • presentazione prof. Fiscella
  • presentazione dott. Marziliano